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Lo svelamento del ritratto dell'Imperatore a Castel Tirolo

Riassunto

In occasione del compleanno dell'imperatore Francesco Giuseppe I, a Castel Tirolo è stato solennemente svelato un ritratto imperiale. Autorità, tiratori scelti e clero di Merano e Tirolo hanno celebrato l'evento con una messa solenne, colpi di mortaretto e un banchetto festivo.

Trascrizione completa

Merano, 18 agosto. Quando nell'autunno del 1849 Sua Altezza Imperiale la serenissima arciduchessa Sofia, nel corso del suo viaggio attraverso il Tirolo, allietò la città di Merano con un soggiorno di due giorni e visitò anche l'ancestrale castello imperiale di Tirolo, il borgomastro di Merano Le rivolse la preghiera di intercedere presso Sua Maestà l'Imperatore, affinché Egli si degnasse di far collocare il proprio ritratto nell'ancestrale rocca imperiale. Tale richiesta fu accolta e il prezioso dono è giunto alcuni giorni fa presso la locale i. r. capitaneria distrettuale.

Poiché il compleanno del nostro clementissimo Signore e Imperatore era imminente, si decise di fissare la collocazione e lo svelamento del dipinto a Castel Tirolo in questo solenne giorno di festa.

Oggi, alle prime luci dell'alba, colpi di mortaretto dall'alto castello avito hanno annunciato la celebrazione del giorno e le solenni cerimonie che vi si sarebbero svolte. Verso le ore 7 e mezza del mattino le autorità dell'antica capitale del Tirolo, il consiglio comunale di Merano e la rappresentanza comunale di Tirolo si sono riunite nel villaggio di Tirolo sotto la guida del signor capitano distrettuale i. r. Franz Kopp, che ha disposto ogni cosa, ed era rappresentato anche il corpo docente dell'i. r. ginnasio superiore di Merano.

Da lì si è mosso il corteo verso il castello principale, distante un quarto d'ora di cammino, dove è stato salutato da colpi di mortaretto.

Dopo che la guardia civica di Merano e i bersaglieri di Tirolo, nei loro eleganti costumi tradizionali, si furono disposti a picchetto nel grande vestibolo, le autorità e le rappresentanze comunali sono sfilate tra di loro verso la cappella del castello, dove alle ore 8 la messa solenne è stata celebrata dal molto reverendo signor parroco decano di Merano, che è anche parroco di Tirolo. Durante le parti principali della messa sono stati esplosi fragorosi colpi di mortaretto, ripetuti poi durante il Te Deum. Terminata la funzione sacra per la benedizione del nostro regnante Sovrano e Imperatore e dell'intera serenissima casa imperiale, il signor capitano distrettuale i. r. alla testa delle autorità e delle rappresentanze comunali si è recato dalla chiesa alla Sala dei Principi del castello, la cui anticamera era gremita di tiratori territoriali e guardie con la loro valente banda musicale e di spettatori, e ha pronunciato accanto al ritratto dell'Imperatore, ivi allestito ancora velato, una prolusione storica confacente alla circostanza, svelandolo quindi con la rimozione del drappo di seta bianca.

Squilli di tromba, rulli di tamburo e il rimbombo fragoroso dei mortaretti, tra i quali esultava la musica squillante della banda, annunciarono questo momento tanto atteso nella ridente pianura di Merano e giù nella vasta val d'Adige, e un moto di gioia si diffuse tra tutti i presenti alla vista della riuscita effigie del giovane cavalleresco Imperatore nell'uniforme da colonnello del Reggimento dei Kaiserjäger della terra della corona del Tirolo, che porta il Suo augusto nome. L'inno popolare eseguito dalla banda musicale accompagnò questo gioioso intermezzo. — Infine il borgomastro di Merano pronunciò un ringraziamento per questa grazia imperiale a nome del comune di Tirolo, della città di Merano, del Burgraviato e della terra della corona, che proprio da questo castello principale e avito ha tratto il suo nome. In seguito l'intera festosa comitiva ha fatto ritorno a Merano, per ritrovarsi dopo un po' di riposo a un lieto banchetto, dove il signor capitano distrettuale i. r. ha brindato a Sua Maestà l'Imperatore Francesco Giuseppe I e a tutta la nostra serenissima casa imperiale, felice e cordiale armonia con cui si è conclusa questa calorosa celebrazione.

Anche in questo mese

1851 in breve

Il 1851 a Merano fu segnato in modo particolare da eventi di grande rilievo sociale, come la grande festa dei bersaglieri istituita dall'arciduca Giovanni e le visite imperiali. Al contempo, iniziative sociali come l'apertura di un asilo infantile e le segnalazioni sulle difficoltà economiche dei viticoltori a causa del maltempo evidenziarono le sfide socio-economiche del periodo. La vita pubblica fu inoltre caratterizzata da importanti decisioni organizzative per il ginnasio e da ricorrenze religiose. →

Citazione e condivisione

"Lo svelamento del ritratto dell'Imperatore a Castel Tirolo." Der Bote für Tirol, 21 Agosto 1851. https://digital.tessmann.it/tessmannDigital/Zeitungsarchiv/Seite/Zeitung/47/1/21.08.1851/153479/2. https://www.meran-archive.com/it/artikel/1851-08-21-enthuellung-des-kaiserportraets-auf-schloss-tirol