Conclusione della festa di tiro a Merano e premiazione dell'arciduca Giovanni
Resoconto della solenne chiusura della festa di tiro tirolese a Merano con il discorso e la premiazione da parte dell'arciduca Giovanni. Il tiratore passiriano Mosmair viene acclamato re dei tiratori, mentre l'assenza di una delegazione di Rovereto suscita disappunto.
Trascrizione completa
Resoconto del giorno.
Merano, 1° giugno. Oggi alle ore 12 si è concluso il tiro. Alle ore 16 ha avuto luogo la solenne distribuzione dei premi principali da parte di Sua Altezza Imperiale l'arciduca Giovanni. Sua Altezza Imperiale ha pronunciato il seguente discorso: „La festa dei bersaglieri è conclusa. Da tutte le parti del Tirolo, dalle sponde del lago di Costanza e dell'Iller, dalle valli dell'Inn superiore e inferiore e dello Ziller, dalle valli dell'Isarco, della Rienza, della Drava, dell'Adige superiore e inferiore, del Brenta, dalle Alpi in prossimità dei ghiacciai come dalle colline dei vigneti, dal Tirolo tedesco e dal Tirolo italiano sono giunti i bersaglieri del Tirolo, e hanno celebrato qui la loro unione. Grazie a tutti coloro che hanno accolto il mio invito. I vecchi bersaglieri, che i giorni della lotta avevano un tempo riunito, si sono rivisti e rallegrati; i giovani bersaglieri hanno fatto conoscenza, per unirsi da compagni nei pericoli futuri. Tutti appartengono a un'unica terra, e a quale terra? Alla terra la cui fedeltà non è mai stata scossa da alcun pericolo né da alcuna tempesta. Conservate, tirolesi, l'antica fedeltà, il coraggio, la fierezza e l'intrepidezza! Ringrazio il magistrato civico di Merano, che ci ha accolti con ospitalità. Ringrazio la direzione dei tiratori, che ha organizzato l'intera festa in modo così ingegnoso e mirabile.“ A questo discorso ha fatto seguito la consegna delle 9 bandiere commemorative ai delegati dei principali poligoni di tiro, quindi la distribuzione delle 12 bandiere di merito, tre per ciascun premio, delle ghirlande e delle carabine d'onore.
I. Premio principale.
1. Josef Fiegl di Merano. Costui si è gravemente ammalato nel corso del tiro. Josef Zipperle, mugnaio all'Aue, ha effettuato per lui lo spareggio (3). Bandiera con i colori dell'Impero, 20 ducati. – 2. Anton Ascher di Cortaccia, bandiera con 12 ducati. 3. Franz Fieler di Mules. Bandiera con 8 ducati.
II. Premio principale.
1. Mathias Thumler di Silandro. Bandiera con i colori dell'Arciducato con 15 ducati. 2. Giorgio Giacomussi di Ciano. Bandiera con 9 ducati. 5. Johann Casar di Magrè. Bandiera con 6 ducati.
III. Premio principale.
1. Anton Zelger di Cornedo. Bandiera con l'aquila del Tirolo con 8 ducati. 2. Franz Rainer di Fügen. Bandiera con 6 ducati. 3. Karl Hörburger di Dornbirn. Bandiera con 4 ducati.
IV. Premio principale.
1. Mathias Mitteruzner. Bandiera con i colori dei bersaglieri tirolesi con 6 ducati. 2. Pechlaner di Chiusa. Bandiera con 4 ducati. 3. Jakob Pertoll di Appiano. Bandiera con 2 ducati.
Premi delle ghirlande.
1. Josef Schmid di Jenbach. Ghirlanda d'onore di fronde di quercia con 7 ducati. 2. Dominikus Schenk di Castelrotto. Ghirlanda d'onore d'edera con 5 ducati. 3. Franz Bernardi di Tione. Ghirlanda d'onore di foglie di vite con 3 ducati. 4. Josef Schmid di Jenbach. Ghirlanda d'onore di rododendro, con 2 ducati.
Carabine d'onore
per i tre tiratori che hanno messo a segno il maggior numero di centri sui bersagli principali: 1. Mosmair della Val Passiria (re dei tiratori). 2. Schmid di Jenbach. 3. Kosler di Ried.
Il poligono principale di Rovereto fu il solo a non inviare alcun delegato per ritirare la bandiera commemorativa. L'arciduca Giovanni ha dichiarato che per il momento la bandiera sarebbe rimasta a Merano; qualora i roveretani disdegnassero di portare la bandiera nella propria patria, vi sarebbero abbastanza poligoni disposti ad accoglierla, ad esempio Lienz o Feldkirch.
La prima bandiera del primo premio principale è stata acquistata dal consiglio comunale della città di Merano dal bersagliere mortalmente ammalato ed esposta pubblicamente nel municipio, conformemente al pio auspicio per tutto il Tirolo espresso dal signor sindaco nel suo discorso al banchetto dei tiratori. Mosmeier, il celebre passiriano, aveva totalizzato 11 centri su 16 colpi ed è stato solennemente proclamato re dei bersaglieri del Tirolo, proprio come nell'antichità i popoli germanici sollevavano i loro eroi più nobili sullo scudo, portandoli in giro nell'assemblea e mostrandoli al popolo. Il re dei bersaglieri trova un formidabile rivale in Schmid di Jenbach.
È stata avanzata una proposta affinché i principali poligoni del Tirolo organizzino una gara di tiro in onore dell'arciduca Giovanni. (T.B.)
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Citazione e condivisione
"Conclusione della festa di tiro a Merano e premiazione dell'arciduca Giovanni." Bozner Zeitung, 7 Giugno 1851. https://digital.tessmann.it/tessmannDigital/Zeitungsarchiv/Seite/Zeitung/2/1/07.06.1851/20110/1. https://www.meran-archive.com/it/artikel/1851-06-07-abschluss-des-landesschiessens-in-meran-und-preisverteilung-durch-erzherzog-joha