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Dibattiti all'Assemblea nazionale di Francoforte sui rapporti tra Austria e Germania

Riassunto

I resoconti dell'Assemblea nazionale di Francoforte del 26 e 27 ottobre 1848 illustrano la controversia sull'integrazione dell'Austria nel futuro Stato federale tedesco. Il deputato meranese Beda Weber mette in guardia contro la frammentazione dell'intera monarchia, mentre Ludwig Uhland perora la causa di un'unità nazionale indivisa. Ritirata la proposta di mediazione di Gagern, il parlamento approva a larga maggioranza le proposte della commissione costituzionale.

Trascrizione completa

Germania.

Francoforte. La Fr. O. P. A. Ztg. del 26 ott. contiene nella sua parte ufficiale una circolare dei ministeri imperiali dell'Interno e della Guerra ai governi di tutti i singoli Stati tedeschi, secondo cui il mantenimento delle truppe imperiali che si trovano al servizio immediato dell'Impero deve essere sostenuto dall'intero Impero. La deliberazione sull'Art. II. §§ 2, 3, 4 non è giunta al termine neppure nella seduta del 26 ott. Oltre a diversi deputati austriaci e non austriaci, in questa seduta ha parlato anche Beda Weber di Merano. Il contenuto del suo discorso è stato il seguente: «I rapporti dell'Austria con la Germania possono delinearsi con chiarezza, senza che per questo la monarchia complessiva austriaca debba essere lacerata. Se l'Austria venisse sgretolata, ci sarebbe la Prussia; e su questa tabula rasa sarebbe possibile soltanto la repubblica, che pochi vogliono, o la dittatura militare, che nessuno vuole. Lo stato d'animo della popolazione rurale in Austria è a favore della monarchia complessiva. Tenete conto di questo sentimento; ciò che al nord è giusto per l'interesse tedesco, è equo al sud. Ciò che il signor Eisenmann ha detto sull'Ungheria è un amore toccante, romantico; ed è tanto più saldo quanto minore è il motivo per provarlo. (Ilarità.) Se ho ben compreso, da questo lato dell'aula (indicando la sinistra) regna una viva antipatia contro la nobiltà e un'intima simpatia per il popolo. Ebbene, questa simpatia io la invoco a favore dei contadini d'Ungheria contro Kossuth, che emana mere concessioni sulla carta. La smania guerresca contro i croati non porterà la pace, ma provocherà al massimo una guerra ussita. Il popolo non vuole alcuna separazione. L'appello dei viennesi è stato proclamato, ma non si è presentato alcun bersagliere, né in Tirolo né in Stiria. Non si stimino con troppa superficialità le simpatie della popolazione per la casa imperiale; i conti potrebbero facilmente essere fatti senza l'oste con grave spesa. (Oh!) Le simpatie per la dinastia cresceranno in Austria grazie alla partecipazione che l'insurrezione viennese ha trovato nella Paulskirche. Il contadino preferisce una camarilla piuttosto che la sommossa. Se non vogliamo gettare il bambino con l'acqua sporca, procediamo con cautela nella questione che abbiamo dinanzi. La Germania ha più bisogno dell'Austria di quanto l'Austria abbia bisogno della Germania, poiché essa ha mezzi a sufficienza per unire tutte le parti dello Stato in un'unità. Abbiamo avuto abbastanza teorie grigie. I §§ 2 e 3 sono al servizio della Russia, poiché in essi si esprime la nascita di un impero di schiavi, che prima o poi si unirà alla Russia». – Una controparte di questo discorso del nostro deputato patriottico è costituita dal seguente discorso di Uhland: «Siamo certamente inviati a fondare l'unità tedesca, non però a staccare dalla Germania grandi territori, territori che per secoli sono stati terra dell'Impero tedesco, e che persino nei giorni bui sono appartenuti alla terra federale tedesca. La dominazione straniera ha lacerato la Germania; il nostro compito è di riunire la patria in un insieme, non di mutilarla con le nostre stesse mani. Il popolo in Austria non ha mandato i suoi deputati a Francoforte soltanto per allacciare un'alleanza di diritto internazionale; per questo non si mandano centocinquanta deputati e un negoziatore diplomatico alla Paulskirche. Né i deputati austriaci hanno sinora deliberato con noi in questo senso, bensì hanno espresso con noi la loro voce in veste legislativa nello spirito del nuovo Stato federale tedesco. Con la legge del 28 giugno la confederazione di Stati è tramontata e lo Stato federale è sorto. Questa legge è stata riconosciuta e promulgata da tutti i governi tedeschi, e un membro della casa imperiale austriaca è stato eletto vicario dell'Impero. Secondo ciò lo Stato federale esiste legittimamente. Introdurlo nella vita reale è il compito del progetto costituzionale. Questo principio è definitivo, per quanto il potere centrale possa essere provvisorio. E ora si scuote il principio di legge dello Stato federale offrendoci un'alleanza di diritto internazionale! Una tale alleanza è la mano fraterna per il congedo! (Bravo!) Il destino delle province tedesche dell'Austria sarebbe in tal caso posto in mani slave. Ma come può l'Austria tedesca esercitare potere se essa stessa è asservita? Come può illuminare se viene intorpidita? Possa pure l'Austria fare da lanterna per l'Oriente; ma ha anche la vocazione di essere un'arteria nei cuori della Germania. (Bravo!) Ora l'Austria dovrebbe essere strappata alla Germania, proprio mentre torna a noi per stringere il patto della libertà. L'Austria ha versato il suo sangue per la costruzione dell'unità tedesca. Volete acconsentire a che 150 rappresentanti del popolo austriaco siano condotti in esilio, nel nuovo impero slavo? È vero, in Austria c'è fermento; ma proprio perché c'è fermento, dobbiamo tenere pronta la forma affinché da essa emerga la Germania limpida e maestosa! (Vivi applausi.) La proposta dell'oratore è la seguente: «L'Assemblea nazionale voglia escludere i §§ 2 e 3 del progetto dalla seconda lettura e, senza pregiudizio per l'inclusione nella costituzione imperiale, elevarli immediatamente a risoluzione definitiva». Al termine della seduta, Heinrich v. Gagern ha avanzato una proposta di mediazione, nei seguenti termini: «L'Austria, in considerazione del suo legame di diritto pubblico con paesi e province non tedeschi, rimane in lega costante e indissolubile con il resto della Germania. Le disposizioni organiche per questo rapporto federale, rese necessarie dalle mutate circostanze, formeranno il contenuto di un atto federale speciale».

Ultime notizie. Abbiamo appena ricevuto lettere da Francoforte del 27 ott. Il sig. v. Gagern ha ritirato la sua proposta di mediazione. Le proposte della commissione costituzionale (§§ 2 e 3) sono state approvate a grande maggioranza (340 contro 76, e 316 contro 90).

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Citazione e condivisione

"Dibattiti all'Assemblea nazionale di Francoforte sui rapporti tra Austria e Germania." Der Bote für Tirol, 31 Ottobre 1848. https://digital.tessmann.it/tessmannDigital/Zeitungsarchiv/Seite/Zeitung/47/1/31.10.1848/152655/4. https://www.meran-archive.com/it/artikel/1848-10-31-debatten-in-der-frankfurter-nationalversammlung-ueber-das-verhaeltnis-oesterreic