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Visita del principe ereditario arciduca Ferdinando a Merano e nei dintorni

Riassunto

Nel agosto 1823 il principe ereditario arciduca Ferdinando visitò la città di Merano e i paesi limitrofi del Burgraviato e della Val Venosta. La popolazione accolse l'illustre ospite con illuminazioni, archi trionfali e cortei di schützen e scolari. Durante la sua permanenza il principe ereditario visitò, tra l'altro, i paesi della Val Passiria, Castel Tirolo, la cascata di Parcines e il cantiere della nuova strada del Passo dello Stelvio.

Trascrizione completa

Tirolo.

Merano, 8 ago. L'altro ieri, il 6 del mese, S. A. R. il serenissimo principe ereditario, arciduca Ferdinando, è giunto qui in ottima salute verso le ore 6 di sera dalla stazione notturna di Cles in Val di Non, lungo la strada postale da Salorno per Egna, dove si è pranzato, e per Bolzano, e ha reso felice questa città e i suoi dintorni con la Sua presenza fino a questa mattina. Purtroppo il momento dell'alto arrivo è stato rattristato dal forte maltempo sopraggiunto. Sfidando il maltempo, tutti i comuni di questo circondario attraverso il cui territorio è passato il viaggio, da Salorno a Merano, si sono affrettati a mostrare la loro gioia e il loro attaccamento per l'adorata casa regnante con segnali di mortai, archi rustici, cortei di schützen e schieramenti di scolari, guidati dalle autorità e dal clero. La valorosa cittadinanza di Merano ha svolto il servizio di guardia in sostituzione del militare, e diversi cori musicali hanno gareggiato per allietare il tempo al sommo ospite. Dopo il tramonto si è tenuta un'illuminazione volontaria della città, nella quale diversi proprietari di case si sono distinti per idee brillanti e di buon gusto. Il giorno seguente, il 7 del mese, in cui il cielo si mostrava più sereno e le nubi proteggevano dal calore ardente del sole, S. A. R. con il Suo seguito si è recato a cavallo alle ore 6 del mattino a Saltaus in Val Passiria passando per Riffiano, dove, in un luogo felicemente scelto sopra il paese dal giudice mandamentale Strolz, sotto una capanna di rami d'abete e circondato da alcuni valorosi difensori del territorio in veste di deputati di tutti i comuni, Sua Altezza Reale ha potuto godere della vista della maggior parte di quella valle. La strada di ritorno è stata presa per Scena, dal cui castello, magnificamente svettante sulle rocce, si domina l'altra parte della Val Passiria. Poi il percorso ha condotto al Castel Winkel, sapientemente restaurato e arredato dal suo attuale proprietario Pitsch di Merano, la cui splendida posizione e vista hanno suscitato un sorprendente compiacimento. Ovunque S. A. R. si è degnato di rispondere con graziosa condiscendenza ai festosi omaggi del clero, dei bambini ornati a festa e dei bersaglieri, e di assistere con benevole bontà al tradizionale gioco delle bandiere. Nel pomeriggio alle ore 3 S. A. R. si è degnato di visitare la chiesa parrocchiale di Merano e l'istituto d'educazione e d'insegnamento delle Dame Inglesi, e di fare quindi un'escursione a cavallo al castello primaziale di Tirolo. Sulla via del ritorno, attraverso il castello di Thurnstein, nella frazione di Quarazze erano carrozze pronte per il rientro, e la città di Merano ha festeggiato questa felice serata con una nuova illuminazione. Il giorno 8 del mese alle ore 6 del mattino era fissata la partenza di S. A. R. All'altezza di Parcines S. A. R. ha lasciato la carrozza per recarsi a cavallo alla cascata che precipita maestosamente a cascate dai monti del Ziel da un'altezza di oltre 100 tese. Il bravo comune di Parcines e i proprietari terrieri locali avevano fatto di tutto per rendere ancora più comodo e piacevole l'accesso, già di per sé agevole, a questa splendida scena naturale. Dopodiché S. A. R. ha proseguito il viaggio fino a Malles, dove era stabilita la sosta per il pranzo, ma prima ha visitato, a partire dal ponte di Spondigna, il primo tratto della nuova strada del Giogo di Santa Maria presso Prato, dove ha esaminato con molto interesse i progetti di quest'opera gigantesca e se li è fatti spiegare da uno degli imprenditori edili italiani presenti.

Anche in questo mese

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    Visita di Bolzano da parte del principe ereditario arciduca Ferdinando

    A fine luglio 1823, il principe ereditario arciduca Ferdinando visitò la città di Bolzano durante il suo viaggio attraverso il Tirolo e il Vorarlberg. Oltre a ricevimenti, udienze e un'escursione a Castel Flavon (Haselburg), visitò tra l'altro la chiesa di Gries, la tintoria Gugler nonché sedi scolastiche e uffici locali.

Citazione e condivisione

"Visita del principe ereditario arciduca Ferdinando a Merano e nei dintorni." Der Bote für Tirol, 14 Agosto 1823. https://digital.tessmann.it/tessmannDigital/Zeitungsarchiv/Seite/Zeitung/47/1/14.08.1823/149963/1. https://www.meran-archive.com/it/artikel/1823-08-14-besuch-von-kronprinz-erzherzog-ferdinand-in-meran-und-umgebung