Ancora alcune parole sulla malattia della vite
Un agricoltore sudtirolese analizza la devastante comparsa dell'oidio (Oidium Tuckeri) nel 1852. Egli attribuisce la diffusione della malattia della vite a insoliti venti meridionali e al clima caldo-umido, riferendo inoltre sulla qualità del mosto e sull'inefficacia dei rimedi tentati finora.

