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Asta di locazione per l'edificio daziario e locanda alla Tel

Riassunto

Il c. r. Giudizio distrettuale di Merano indice l'asta per la locazione sessennale dell'edificio daziario e locanda alla Tel. L'immobile comprende la licenza di ristorazione sulla nuova strada della Val Venosta e le rendite delle decime di Plars.

Trascrizione completa

Editto. N. 3399

Dal c. r. Giudizio distrettuale di Merano si rende pubblicamente noto che il giorno 29 del corr. mese di settembre alle ore 2 pomeridiane sarà posto all'incanto sul posto, a titolo di locazione per la durata di sei anni, vale a dire dal 1° settembre corr. anno fino al 1° novembre 1852, con un canone annuo di 300 fiorini v. t., l'edificio del dazio principale alla Tel, cui è ora annesso un diritto reale di osteria e che garantisce un comodo ristoro a carrettieri e viaggiatori.

In detto canone d'affitto è inclusa anche una decima liquida e secca da esigere a Plars nel comune di Lagundo, la quale, in base al calcolo dell'ultimo decennio, frutta in media all'anno 45½ brente di vino pigiato, 6 staia di segale, ½ staio d'orzo, 1½ staio di granturco, ¼ di staio di semi di canapa e circa 5 quintali di paglia.

L'affittuario deve versare in contanti una cauzione di 500 fiorini v. t., e gli verranno stimati i beni mobili, i vasi vinari ecc. presenti nella locanda; le altre condizioni possono essere consultate qui durante i consueti orari di cancelleria.

Si fa inoltre presente che la sopra indicata osteria si trova a sole 1¼ ore da Merano, sull'altura della nuova strada percorsa da numerosi viaggiatori e convogli diretta in Val Venosta, in una contrada assai salubre e ventilata.

C. R. Giudizio distrettuale e d'istruttoria criminale

Merano, 28 agosto 1846

Kleinhans, c. r. consigliere e giudice distrettuale. – v. Guggenberg, attuario.

Anche in questo mese

1846 in breve

Il 1846 a Merano fu caratterizzato da un'intensa attività edilizia su edifici sacri e storici, da un forte impegno sociale e dal crescente afflusso di ospiti di alto rango. Personalità di rilievo come l'arciduca Giovanni, il re Federico Augusto II di Sassonia e il re Leopoldo del Belgio visitarono la regione, consolidando il ruolo di Merano come stazione di cura emergente. Al contempo, le questioni ecclesiastiche, la solidarietà regionale e la pacifica convivenza confessionale caratterizzarono la vita quotidiana della comunità locale. →

Citazione e condivisione

"Asta di locazione per l'edificio daziario e locanda alla Tel." Der Bote für Tirol, 14 Settembre 1846. https://digital.tessmann.it/tessmannDigital/Zeitungsarchiv/Seite/Zeitung/47/1/14.09.1846/152372/10. https://www.meran-archive.com/it/artikel/1846-09-14-verpachtung-der-amts-und-wirtsbehausung-auf-der-toell