Incanto dell'Hilberhof a Maia Alta
Editto dell'I. R. Giudizio distrettuale e d'indagine criminale di Merano per la vendita all'asta del maso Hilberhof a Maia Alta, appartenente al Fondo dei poveri, fissata per il 30 novembre 1835. L'avviso dettaglia le singole particelle fondiarie, i diritti d'irrigazione dalla Kriegwaal e i canoni gravanti a favore di Anton von Isser.
Trascrizione completa
Editto di vendita all'incanto.
In conformità alla comunicazione del lodevole i. r. Capitanato circolare di Bolzano del 19 settembre corr. anno, n. 8471/1203, e all'autorizzazione ottenuta dall'eccelsa Reggenza provinciale dell'11 dello stesso mese, si procederà alla vendita all'asta pubblica dei beni immobili appartenenti per acquisto del 23 giugno, pag. 1775, al Fondo dei poveri di Obermais, vale a dire:
Il cosiddetto Hilberhof a Obermais, descritto nel catasto d'imposta di Mais sub n. 2093, che comprende ancora le seguenti porzioni:
A. Una casa d'abitazione con fienile, pertinenze ed annessi, fienile, stalla ecc., contrassegnata con il n. 553, oltre a un annesso piccolo orto di erbe aromatiche.
B. Un appezzamento di terra a coltura arativa e vitata di 6½ Graber e 5 Klafter. Entrambe queste porzioni giacciono in una chiusura e confinano 1. e 2. con la strada comune, 3. con il fienile del Jobmann, e 4. con il campo di casa del Pienznauer.
D. Una porzione di monte assegnata, coperta di carpini ed essenze quercine, permutata e surrogata al monte descritto nel catasto d'imposta sub Lit. D, della superficie di circa 2000 Klafter; confina 1. con il monte del Brader, 2. con il monte del Kleinhans, 3. con una parete rocciosa a Neuberg, e 4. con il monte dell'Ebenhofer.
Della descritta porzione di monte è stato dissodato un tratto di circa 1½ Star di terra a scopo viticolo, che ora figura quale terreno di nuova coltura (Neuraut).
Al contempo si rende noto che da questo monte assegnato un tratto di circa 50 Klafter è posseduto dal Fink in Hagen, il quale lo ha dissodato e riunito al proprio Neuraut, per cui tale porzione non fa più parte della presente proprietà.
Al menzionato Hilbergut appartiene pure un prato golenale (Aue) assegnato, situato dietro i Pietzen, dell'estensione di circa 1½ Tagmahd, oltre a un diritto d'irrigazione dalla Kriegwaal, da esercitarsi ogni mercoledì dalle ore 5 alle 9.
Su questo Hilbergut il sig. Anton v. Isser a Merano detiene, quale successore dello Spedale di Hall, la signoria fondiaria, a favore del quale devono essere corrisposti annualmente alla vendemmia ordinaria 2 Yhrn e 11 Patzeiden di mosto a titolo di canone fondiario.
A tale riguardo va ricordato che su questo Hilberhof, smembrato già da molti anni in diverse parti, grava l'obbligo feudale (Lehentragerei) per tutte le porzioni di terreno distaccate e vendute da detto maso in relazione ai rispettivi canoni fondiari dovuti in base al riparto.
L'intero Hilberhof quale sussisteva anticamente deve corrispondere annualmente al sig. Anton v. Isser un canone fondiario di 12 Yhrn e 10 Patzeiden di Praschlet.
Di ciò sono attualmente possessori i seguenti soggetti:
1. Le porzioni sopra descritte, che, come già esposto in precedenza, devono per canone fondiario 2 Yhrn e 11 Patzeiden di mosto, oppure, con l'inclusione del canone sussidiario del prato Lit. C stralciato dall'Hilberhof e ora trasformato in arativo, per ½ Yhrn, in totale 3 Yhrn e 6½ Patzeiden di Praschlet.
2. Joseph Glatz, Torglbaur, quale possessore dell'Hilbacker cat. n. 2275, tenuto a versare annualmente al Lehentrager a titolo di canone sussidiario fondiario 4 Yhrn di Praschlet.
3. Joseph Haller, misuratore di vino, in virtù di acquisto del 13 gennaio 1816 per il cosiddetto Hilbacher di 65 Star di terra, tenuto a corrispondere annualmente al Lehentrager a titolo di canone sussidiario fondiario 2 Yhrn e 6½ Patzeiden.
4. Joseph Gstrein e la vedova Maria Breitebner, quali possessori di due appezzamenti di campi dell'Hilbhof in virtù dell'atto di divisione del 3 aprile 1811, ciascuno della superficie di 1 Star di terra, i quali corrispondono annualmente al Lehentrager quale canone sussidiario fondiario, il primo 10 Patzeiden e la seconda 9 Patzeiden, per un totale di 1 Yhrn e 9 Patzeiden.
5. Joseph Pichler, Waidmann, quale possessore, secondo l'atto di divisione del 14 dicembre 1820, di un vigneto dissodato dall'Hilbhof alla Lahn di 7 Graber e 30 Klafter, tenuto a versare annualmente al Lehentrager a titolo di canone sussidiario fondiario 1 Yhrn e 2 Patzeiden.
6. Alois Elsler, quale possessore secondo l'atto di compravendita del 29 settembre 1808 di una porzione di prato di circa 1 Tagmahd scorporata da questo maso, il quale versa per essa al signore fondiario stesso unicamente 6 kr. di censo parziario.
Inoltre:
E. Una porzione di prato, situata sul Roßlauf, di circa 78 Klafter; confina 1. con il prato degli eredi Hecher, 2. con la strada provinciale, 3. con il prato dell'Unterwirth, e 4. con quello dell'Oberwirth.
Su questa porzione l'Ufficio delle rendite principesco Thurn und Taxis di Merano detiene i diritti signorili fondiari, al quale tuttavia, trattandosi di mera assegnazione comunale, non viene corrisposto alcun canone fondiario.
F. Una porzione di prato, situata sul Roßlauf, dell'estensione di 1 Tagmahd, anch'essa assegnazione comunale; confina 1. con la palude del capovillaggio (Dorfmeister) a Untermais, 2. con la via del Knottenbauer, 3. con la strada provinciale, e 4. con il prato dell'Huber.
Anche su questo bene l'Ufficio delle rendite principesco Thurn und Taxis di Merano detiene i diritti signorili, senza che tuttavia debba essere corrisposto un determinato canone fondiario.
Per la totalità di questi beni immobili il prezzo base d'asta stabilito in perizia ammonta a 1800 fiorini al piede di 24 fiorini.
Condizioni.
1. Tutti gli immobili vengono alienati ad corpus e senza garanzia della misura dei Klafter indicata, ma con tutti i relativi diritti e con il subentro in tutti i gravami noti e ignoti, le imposte e i tributi che vi ineriscono, e l'acquirente dovrà assumere e versare a decorrere dal prossimo San Martino corr. anno tutti i pesi gravanti attualmente o in futuro sul bene, a prescindere dal tempo e dal titolo della loro origine.
2. I rischi e i pericoli di questi beni immobili passano all'acquirente a far data dal giorno dell'aggiudicazione, ed egli dovrà corrispondere dal prossimo San Martino corr. anno l'interesse annuo del quattro per cento sulla somma dell'offerta vincente e liquidare il capitale in contanti previo preavviso semestrale di disdetta, dovendo al contempo garantire la terza parte di tale prezzo d'acquisto con propri beni o cauzione accettabile a garanzia pupillare.
3. L'acquirente può rilevare le tegole e il letame presenti al prezzo di stima, pagandoli immediatamente.
4. L'acquirente deve pagare di tasca propria e per intero le spese per l'editto, l'incanto, la stesura e la spedizione dell'atto d'acquisto, nonché tutte le competenze laudemiali. E
5. per l'incanto stesso viene fissata l'udienza per il 30 del venturo mese di novembre alle ore 3 pomeridiane presso la locale Cancelleria civile, ove la vendita all'asta sarà eseguita a norma delle vigenti disposizioni.
I. R. Giudizio distrettuale e d'indagine criminale
Merano, 29 ottobre 1835. Kleinhans, giudice distrettuale.
1835 in breve
Il 1835 a Merano e in Tirolo fu segnato da eventi di rilievo, che spaziavano dalla morte dell'imperatore Francesco I e dal lutto a Innsbruck fino ai resoconti infrastrutturali sul Passo dello Stelvio. Accanto a visite illustri come quella dell'arciduca Giovanni e dei principi ereditari di Prussia, Merano si affermò progressivamente come apprezzato luogo di cura per malattie polmonari e toraciche. Le cronache sull'agricoltura locale, sulla viticoltura, nonché le aste giudiziarie e i lasciti testamentari completarono il quadro dell'anno. →
Citazione e condivisione
"Incanto dell'Hilberhof a Maia Alta." Der Bote für Tirol, 9 Novembre 1835. https://digital.tessmann.it/tessmannDigital/Zeitungsarchiv/Seite/Zeitung/47/1/09.11.1835/151240/7. https://www.meran-archive.com/it/artikel/1835-11-09-versteigerung-des-hilberhofs-in-obermais