Sullo scultore Rainalter a Bolzano e il marmo della Val Venosta
Un articolo dell'epoca elogia il talento dello scultore bolzanino Rainalter e sottolinea l'elevata qualità e convenienza del marmo locale della Val Venosta rispetto a quello di Carrara. Il testo auspica un maggiore impiego delle risorse locali e dell'arte scultorea per abbellire chiese ed edifici pubblici in Tirolo.
Trascrizione completa
Appendice.
Miscellanea artistica.
Un artista patririo che merita più attenzione e incarichi di quanti ne abbia finora ricevuti è lo scultore Rainalter a Botzen; della sua abilità sono eloquenti prove il busto di S. M. l’Imperatore in marmo bianco della Val Venosta presso il bersaglio di Botzen, le graziose piccole statue alle fontane del giardino del conte Sarnthein ivi erette in marmo analogo, e le statue lignee nel grazioso, piccolo e insieme pomologicamente notevole giardino del sig. Moser a Botzen. In generale, l'amore e il gusto per le opere plastiche in marmo, che pure sarebbero oltremodo adatte all'abbellimento delle nostre chiese e di altri edifici pubblici, nonché delle nostre città e borgate, finora non sono mai stati grandi, di che la colpa principale va ascritta ai maggiori costi legati a tali opere. Tuttavia possediamo nella regione un marmo bianco eccellente, adatto a ogni tipo di opera scultorea quasi quanto quello di Carrara, e poiché quest'ultimo è ottenibile solo a costi elevatissimi, il nostro è invece reperibile in ogni quantità necessaria con spesa relativamente esigua, cosicché sculture in bel marmo potrebbero essere eseguite da noi incomparabilmente a minor prezzo che in altri paesi. Forse occorre solo un richiamo e un piccolo impulso per dare al gusto nostrano anche in questo campo una svolta diversa e migliore.
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Citazione e condivisione
"Sullo scultore Rainalter a Bolzano e il marmo della Val Venosta." Der Bote für Tirol, 29 Settembre 1825. https://digital.tessmann.it/tessmannDigital/Zeitungsarchiv/Seite/Zeitung/47/1/29.09.1825/150185/4. https://www.meran-archive.com/it/artikel/1825-09-29-ueber-den-bildhauer-rainalter-in-bozen-und-den-vinschgauer-marmor