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Viaggio dell'arciduca Stefano attraverso il Tirolo passando per Merano e la Val Passiria verso Innsbruck

Riassunto

Resoconto dettagliato del viaggio dell'arciduca Stefano attraverso il Tirolo nell'agosto del 1842. Dopo le tappe in Val Venosta, a Merano, Lana e in Val Passiria, l'arciduca ha valicato il Passo del Rombo verso la Ötztal, proseguendo infine verso il Vorarlberg dopo un soggiorno di più giorni a Innsbruck.

Trascrizione completa

Monarchia austriaca.

Tirolo.

Innsbruck, 2 settembre. Dopo che Sua Altezza Imperiale il serenissimo arciduca Stefano ebbe visitato le province del Regno Lombardo-Veneto, si compiacque di allietare con una visita anche la provincia del Tirolo e del Vorarlberg. Il 20 agosto Sua Altezza Imperiale, giungendo da Bormio e attraverso il Passo dello Stelvio, arrivò in serata a Malles, dove fu accolto con tiri a salve di mortaretti e archi di trionfo nel semplice stile consueto del paese; al contempo i bersaglieri provinciali si trovavano schierati in parata con musica marziale, e la folla radunata manifestò la più vivace gioia per il primo arrivo di un alto membro dell'amata Casa imperiale. Il giorno seguente, conclusa la solenne messa nella chiesa parrocchiale, Sua Altezza Imperiale si recò a Nauders per ispezionare le nuove fortificazioni e, dopo una breve escursione sull'altura di Martinsbruck, divenuta celebre per il fatto d'armi del 1799, tornò la sera a Malles, dove si compiacque di presenziare a una modesta festa popolare con la graziosa compiacenza e cordialità propria dei principi della serenissima Casa imperiale, donando alla compagnia musicale e dei tiratori un premio di tiro. Il 22 agosto di buon mattino Sua Altezza Imperiale proseguì il viaggio verso Merano, dove giunse verso mezzogiorno, accolto con profondo ossequio da Sua Eccellenza il signor Governatore provinciale. Nel pomeriggio Sua Altezza Imperiale, accompagnato da questi, prese visione degli istituti pubblici e visitò l'antico castello comitale di Tirolo. Il mattino seguente Sua Altezza Imperiale si recò a Lana, onorando con la propria visita la residenza ancestrale dei conti Brandis, da cui si gode una bella vista sui dintorni, l'antica chiesa parrocchiale con il suo notevole altare intagliato, e il nascente istituto di beneficenza delle suore dell'Ordine Teutonico. Rientrato a Merano, trovò ivi schierato un reparto di bersaglieri provinciali e si intrattenne a lungo e nel modo più benigno con alcuni veterani che avevano preso parte, serbando fedele costanza, alle memorabili battaglie per il loro principe ereditario. Sua Altezza Imperiale ricevette quindi il giudizio distrettuale, il clero e il magistrato civico, per poi proseguire a cavallo nel pomeriggio verso la Val Passiria, compiacendosi di alloggiare al Sandhof, dimora del leale Hofer. Il giorno successivo Sua Altezza Imperiale si inoltrò lungo un faticoso sentiero montano nell'interno della valle selvaggia e pittoresca, pernottando in una malga a Schönau. Ancor più faticosa fu la prosecuzione del viaggio il giorno dopo, quando il serenissimo principe, compiendo una deviazione su un ghiacciaio e non senza pericoli per via del calare della nebbia, scese attraverso il Passo del Rombo nella Ötztal, arrivando a Sölden dopo una marcia assai estenuante di tredici ore, dove trascorse la notte. Il 26 agosto Sua Altezza Imperiale scese lungo la Ötztal (per quanto consentito dal pessimo tracciato montano), ammirò la cascata dello Stuiben presso Umhausen e giunse in serata in ottima salute a Silz, dove il signor capitano circolare von Neupauer ebbe l'onore di riceverlo e di presentargli i funzionari del giudizio distrettuale assieme al signor consigliere camerale e capodistretto imperiale regio Ferdinand Schesulan, giunto da Imst. Dopo una breve sosta, il serenissimo principe continuò il viaggio per Telfs e Zirl verso Innsbruck, dove giunse nella notte tra il 26 e il 27 agosto, prendendo alloggio presso la Hofburg imperiale regia. Ovunque Sua Altezza Imperiale fu accolto con la più cordiale espressione di giubilo e con la più devota venerazione e affezione per l'augustissima Casa imperiale, e ovunque si manifestò la riconoscenza schietta, ma non per questo meno profonda, della popolazione montana verso questo alto principe, che senza curarsi delle asperità del cammino volle visitare le loro vette e valli solitarie, mostrando a tutti la sua premura con somma affabilità e benevolenza. Durante la sosta a Innsbruck dal 27 agosto al 1° settembre, Sua Altezza Imperiale volle familiarizzare con le autorità, assistere a una seduta del Gubernium e del tribunale d'appello, visitare gli istituti pubblici ed esaminarne a fondo lo stato. Il 28 agosto presenziò a una parata militare, facendo sfilare davanti a sé sia le truppe che il corpo civico in uniforme. Ieri, verso mezzogiorno, Sua Altezza Imperiale ha proseguito il proprio viaggio verso il Vorarlberg.

Citazione e condivisione

"Viaggio dell'arciduca Stefano attraverso il Tirolo passando per Merano e la Val Passiria verso Innsbruck." Der Bote für Tirol, 5 Settembre 1842. https://digital.tessmann.it/tessmannDigital/Zeitungsarchiv/Seite/Zeitung/47/1/05.09.1842/151952/1. https://www.meran-archive.com/it/artikel/1842-09-05-reise-erzherzog-stephans-durch-tirol-ueber-meran-und-passeier-nach-innsbruck