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Visita dell'arciduca Francesco Carlo a Merano e in Val Passiria

Riassunto

Nel luglio 1824 l'arciduca Francesco Carlo visita Merano, la Val Passiria e Castel Tirolo. A San Leonardo l'illustre ospite incontra la famiglia di Andreas Hofer, giustiziato nel 1810, e i suoi ex compagni d'armi. Il viaggio è accompagnato da festosi ricevimenti della guardia civica, dei Landesschützen e delle autorità locali.

Trascrizione completa

Tirolo.

Merano, 3 luglio. L'altro ieri sera, dopo le ore 9, S. A. I. il serenissimo arciduca Francesco Carlo è giunto qui, accolto con le più vive manifestazioni di gioia dai numerosi abitanti accorsi dalla città e dai dintorni. Nonostante S. A. I. avesse percorso nello stesso giorno il faticosissimo tragitto da Cles in Val di Non attraverso la Mendola, Caldaro e Gries — dove sono stati esaminati gli affreschi e i dipinti a olio del nostro artista patriottico Martin Knoller nella bella chiesa parrocchiale locale, nonché una piccola mostra di pittura del pittore sordomuto Neubauer di Bolzano —, Egli si è degnato, subito dopo l'arrivo, di ricevere l'omaggio del personale del Giudizio giurisdizionale, del clero, del magistrato economico e dei rappresentanti dei comuni rurali, intrattenendosi benignamente con ciascuno di essi. Ieri mattina alle ore 8 S. A. I. si è recato nel Piazzale delle corse situato davanti all'alloggio, dove erano schierate la guardia civica in uniforme e la compagnia dei Landesschützen di Merano. Egli è stato nuovamente accolto con le più sonore acclamazioni di gioia dal popolo e dai Landesschützen accorsi numerosi. Dopo che S. A. I. ha visitato la chiesa parrocchiale, Egli ha compiuto un'escursione nella vicina Val Passiria ed è ritornato a Merano verso le ore 8 di sera passando per Scena (Schenna). Durante il banchetto i dilettanti della locale Società del Casino hanno presentato una cantata, la quale è stata accolta con gradimento e persino replicata per altissimo benestare. Questa mattina alle ore 6 S. A. I., accompagnato da un cospicuo seguito della nobiltà e della cittadinanza locale, si è recato a cavallo al castello principale di Tirolo, dove è stato ricevuto dal capitano del castello von Lutterotti e dal cappellano del castello tra le presentat'arm delle compagnie di bersaglieri del paese di Tirolo. Dopo che S. A. I. ha esaminato le curiosità di questo castello venerabile per ogni tirolese e ha goduto della pittoresca vista sulla deliziosa Valle dell'Adige, Egli ha proseguito il viaggio verso la Val Venosta.

San Leonardo in Passiria, 1° luglio. Oggi ci è toccata l'ineffabile fortuna di poter testimoniare la nostra più profonda reverenza a S. A. I. il serenissimo arciduca Francesco Carlo. Sebbene alla partenza da Merano piovesse di dirotto, S. A. I. non si è lasciato distogliere dalla visita a noi destinata. Ma non appena Egli ha varcato il vero e proprio confine della Val Passiria, il cielo si è rasserenato e i benefici raggi del sole hanno accresciuto la gioia generale, apparsa su tutti i volti dei numerosi abitanti della valle accorsi. Il boato di innumerevoli colpi di mortaretto ha annunciato l'arrivo dell'illustre ospite; l'intera valle era vestita a festa. Il percorso era ovunque ornato da molti archi e la gioventù scolastica vestita a festa ricopriva di fiori e rami la strada imboccata da S. A. I. Al Sand era schierata la compagnia di bersaglieri di Passiria sotto il comando del cassiere giudiziario Johann Hofer, altamente benemerito per la difesa della patria; musica turca e generale giubilo hanno accolto il serenissimo figlio dell'imperatore. La vedova e tre figlie di Andreas Hofer hanno ricevuto S. A. I., il quale si è degnato di smontare da cavallo e di farsi accompagnare nella locanda al Sand, dove si è intrattenuto per quasi un'ora con la più benevola e graziosa condiscendenza con la famiglia dell'ex condottiero dei difensori della patria, altamente onorato dal monarca e dalla patria. Qui una preziosa lacrima, onorevole per il Tirolo intero, è sgorgata dall'occhio del magnanimo arciduca, consacrata alla memoria dell'uomo che, come modello dei veri sentimenti tirolesi verso la dinastia ereditaria, sacrificò la propria vita con cristiano eroismo. A San Leonardo S. A. I. è stato accolto tra generali acclamazioni di gioia dal personale del Giudizio giurisdizionale, dal clero e dai rappresentanti comunali, e si è fatto presentare sia loro sia gli ex compagni d'armi di Andreas Hofer coperti di ferite. Dopodiché S. A. I. si è degnato di assaggiare nella locanda Teiß la cibo alpino appositamente preparato, e poi di osservare alcune raffigurazioni che mostravano le occupazioni e i costumi di questi abitanti della valle, interessanti e celebri per la loro devozione alla dinastia ereditaria. La condiscendente bontà di cuore con cui S. A. I. si è degnato di intrattenersi con ogni singolo Landesschütze ha incantato tutti i cuori, e ad alta voce e solennemente è stato rinnovato da tutti il voto di vivere e morire per la casa regnante d'Austria. Alle ore 3 del pomeriggio ha avuto luogo il viaggio di ritorno passando per Scena. Il ricordo di questo giorno non si estinguerà in Passiria e si tramanderà ai figli e ai nipoti.

Anche in questo mese

  • Der Bote für Tirol1819–18295 etichette

    Necrologio di Jakob Ulrich Pirchstaller, maestro di disegno e statuario i. r. a Merano

    Un dettagliato necrologio commemora la vita e l'opera dell'artista Jakob Ulrich Pirchstaller, deceduto il 14 febbraio 1824. Originario di Trens, operò a Merano come scultore, amministratore dell'ospedale civico e fondatore di una scuola pubblica di disegno. Oltre alla sua produzione artistica, si distinse per il servizio alla comunità e la fermezza durante i disordini bellici del 1809.

Citazione e condivisione

"Visita dell'arciduca Francesco Carlo a Merano e in Val Passiria." Der Bote für Tirol, 8 Luglio 1824. https://digital.tessmann.it/tessmannDigital/Zeitungsarchiv/Seite/Zeitung/47/1/08.07.1824/150057/1. https://www.meran-archive.com/it/artikel/1824-07-08-besuch-von-erzherzog-franz-carl-in-meran-und-im-passeiertal